RINA è un gruppo societario che opera nel settore certificazioni, energia, marina, industria dei trasporto e delle infrastrutture e che offre soluzioni personalizzate di consulenza, certificazione, testing e ispezione.

Che cosa sono le Certificazioni RINA

In questo modo è possibile documentare la qualità e la sicurezza delle soluzioni offerte dal mercato.

Fin dagli inizi la classificazione delle navi ha ricoperto un ruolo fondamentale nel business RINA.

Oggi, questo settore aziendale rappresenta il 26% del fatturato di RINA, tanto che nel mondo risulta essere una delle società di pù alto livello in questo settore.

Nell’ambito delle certificazioni, il gruppo offre un servizio indipendente attraverso il quale dimostrare la conformità agli associati standard normativi.

Tra le certificati possiamo citare:

– la certificazione alimentare;
– la sicurezza e qualità dei prodotti;
– i cambiamenti climatici;
– gli edifici green;
– la responsabilità sociale;
– i sistemi di gestione, riguardante sia l’ambito della salute e della sicurezza che quello della qualità e dell’ambiente;
– il personale;
– la sostenibilità ambientale;
– le ferrovie.

Quali imbarcazioni devono avere la certificazione RINA

Il certificato di sicurezza è obbligatorio soltanto per alcune tipologie di imbarcazioni da diporto.

Sono esclusi da questo obbligo le unità con una lunghezza inferiore ai 10 metri che effettuano navigazioni entro un raggio di 12 miglia dalla costa.

In caso contrario, occorre registrare l’imbarcazione presso gli appositi registri ed essere in possesso del certificato. Il documento è invece obbligatorio per tutte le barche la cui lunghezza va dai 10 ai 24 metri e che sono state immatricolate.

Proprio per questo motivo molti armatori decidono di disimmatricolare la propria imbarcazione, così da evitare i costi legati al rinnovo del certificato di sicurezza. Tuttavia si ricorda che questa strada è possibile soltanto se non si naviga oltre 12 miglia dalla costa.

Fanno eccezione le navi da diporto, la cui lunghezza è maggiore di 24 metri. Infatti in questo caso i controlli e i parametri di sicurezza risultano essere molto più rigidi.

Il rinnovo del certificato di sicurezza

Il primo rilascio del certificato di sicurezza è incluso nelle procedure di immatricolazione della barca, tuttavia questo documento ha una validità limitata.

Proprio per questo motivo deve essere rinnovato, così come le auto devono essere sottoposte alla revisione obbligatoria.

In questo modo è possibile certificare che sono state correttamente mantenute nel corso del tempo le caratteristiche di sicurezza dell’imbarcazione. A seconda della categoria di progettazione e omologazione dell’unità varia la scadenza per il rinnovo.

Inoltre bisogna considerare se l’unità è stata costruita dopo il 1998 nell’Unione Europea (in questo caso ha la marcatura CE) o no.

Nel primo caso le imbarcazioni appartenenti alle categorie A e B devono sottoporsi al rinnovo delle certificazioni RINA dopo 8 anni dall’immatricolazione, quelle delle categorie C e D dopo 10 anni.

Se invece le barche non hanno la marcatura CE, il primo rinnovo avviene dopo 8 anni dall’immatricolazione se risultano essere abilitate senza alcun limite dalla costa.

Se invece la navigazione deve avvenire entro le 6 miglia dalla costa, il rinnovo del documento deve verificarsi dopo 10 anni dalla registrazione dell’unità. In passato l’unico ente tecnico abilitato ad eseguire i controlli per il rinnovo del certificato di sicurezza era il RINA (Registro Italiano Navale).

Da alcuni anni questa operazione può essere eseguita anche da società private abilitate e riconosciute dalla Comunità Europea, come AQC Srl.

Si tratta di un ente estremamente affidabile, in grado di fornire tecnici competenti e laboratori specializzati.